Le “Donne sospese” sono alcune delle inquiline che abitano il mio inconscio, ogni tanto sento l’esigenza di invitarle attraverso la tela nel mondo reale per dialogarci. L’ispirazione nasce dalla voglia di rendere visibili queste parti di me. Le figure sono al femminile perché simboleggia l’energia spirituale e l’introspezione. È il genere che ritengo adatto per farle avvicinare pittoricamente al Divino.
Questa serie parla a coloro che desiderano esplorare il loro mondo invisibile, scoprire la bellezza di fermarsi al di fuori di tempo e spazio (rimanendo “sospesi”), a guardarsi dentro e farsi attraversare da ciò che li anima, per conoscersi meglio e imparare ad amare anche quella che Jung chiama l’ombra.
Con ogni tela cerco di aprire un piccolo “portale” per la contemplazione di Sé, senza giudizio, attraverso il silenzio dei mondi che le figure protagoniste abitano. I fondi astratti, senza spazio né tempo, invitano lo spettatore a fermarsi, e immergersi in quel silenzio contemplativo.
Le donne sospese vi sfidano a non trovare un’opera in cui non vi ritroviate anche voi, sospesi in qualche angolo del vostro inconscio, dei vostri sogni, della vostra mente.





